HomeInformazioni generaliCentri e PartnersBandiDocenti e StaffPubblicazioniRicerca
Seminari e ConvegniDidatticaDottorati e MastersAlbum fotograficiPremio "R. Faini"Spazio DSELinks
CORILA 1.3CORILA 1.3

CORILA 1.3
Il riuso economico "sostenibile" delle aree dismesse nel centro storico di Venezia

Abstract

  • Nel centro storico di Venezia è sempre più frequente constatare la presenza di aree urbane non utilizzate e in evidente stato di degrado. L'amministrazione locale e i diversi soggetti, che influenzano la vita di Venezia, sentono sempre più l'esigenza e la volontà di individuare nuove strade per la rivalorizzazione della città, al fine di garantire uno sviluppo sostenibile nel tempo - sia dal punto di vista economico, che sociale e ambientale.
  • Ricercare una nuova identità dei contesti urbani dismessi e analizzare le diverse politiche pubbliche mirate a favorire lo sviluppo di attività “sostenibili”, può aprire a Venezia nuove opportunità, che possono essere tese all'individuazione di un nuovo modello di sviluppo urbano sostenibile del centro storico.
  • Obiettivo del progetto è pertanto l'analisi delle caratteristiche della potenziale domanda di immobili obsoleti o dismessi ubicati nel centro storico della città, da parte di potenziali investitori e/o operatori economici interessati ad avviare attività economiche “sostenibili”, date le particolari caratteristiche di Venezia. In altre parole, l'oggetto della ricerca è lo sviluppo sostenibile della città, attraverso un appropriato utilizzo delle aree, in cui è ancora possibile intervenire con progetti di lungo periodo.
  • L'opportunità e l'importanza di questo progetto emerge dall'analisi della situazione attuale veneziana. Nel centro storico vi sono, infatti, aree (Arsenale, Stazione Marittima, ecc.) di vaste dimensioni inutilizzate e/o obsolete che hanno bisogno di trovare un riuso economico che ne assicuri la conservazione materiale e del proprio significato storico. Tale riutilizzo dovrebbe sottostare ad almeno due vincoli: 1) essere “sostenibile”, ovvero essere rispettoso della fragilità materiale, ambientale e sociale della città storica; 2) non assecondare l'evoluzione del tessuto economico veneziano verso la monocultura turistica.
  • Per raggiungere gli obiettivi del progetto, le attività di ricerca si sviluppano nelle tre seguenti fasi:
    • Fase 1. In primo luogo viene esaminato il concetto di riuso “sostenibile” di questi spazi. In altre parole vengono individuati i parametri che contribuiscono ad identificare gli aspetti qualitativi e quantitativi, in modo da fissare i limiti all'interno dei quali il riuso economico dovrebbe collocarsi.
    • Fase 2. In secondo luogo vengono determinate le politiche implementabili, tese a favorire il riuso economico “sostenibile” delle aree dismesse.
    • Fase 3. Dopo aver individuato i limiti e le caratteristiche dei parametri tesi a definire il concetto di “riuso sostenibile” delle aree dismesse, viene valutata la domanda di spazi dismessi da parte degli operatori economici. In particolare vengono identificate le condizioni alle quali i potenziali investitori sono disposti ad avviare delle attività economiche e che allo stesso tempo rispettino i parametri di sostenibilità precedentemente descritti. Infine vengono individuate le politiche pubbliche più adatte a stimolarne l'appetibilità.

Ente Finanziatore

  • CORILA, Consorzio per la Gestione del Centro di Coordinamento delle Attività di Ricerca Inerenti il Sistema Lagunare di Venezia

Durata

  • 2004-2006

Keywords

  • Sviluppo urbano sostenibile, Valutazione Economica, Politiche pubbliche

Gruppo di Ricerca

  • Carlo Carraro, Responsabile Scientifico
  • Anna Alberini, Ricercatore
  • Margaretha Breil, Ricercatore
  • Paolo Rosato, Ricercatore
  • Valentina Zanatta, Ricercatore
  • Martina Marian, Project Manager

Partnership del progetto

  • Dipartimento di Scienze Economiche, Università Ca'Foscari di Venezia (Coordinatore)
  • Dept. of Agricultural and Resource Economics, University of Maryland
  • Dip. di Ingegneria Civile, Università degli Studi di Trieste
  • Dip. di Innovazione Meccanica e Gestionale, Università degli Studi di Padova
  • Fondazione Eni Enrico Mattei