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Progetti di ricercaProgetti di ricerca

Progetti di ricerca

Aspetti dei cambiamenti climatici sulla Laguna di Venezia
Durata 2006 - Triennale
Settore Econometria
Ente CORILA
Ruolo Responsabile locale : Carraro Carlo
Descrizione Il progetto di ricerca si propone di fornire un quadro dettagliato dei principali possibili effetti del cambiamento climatico sull'area lagunare considerando aspetti idrologici, climatici, morfodinamici e socio-economici. La parte socio-economica di specifica competenza ha l'obbiettivo di condurre un'analisi costi-benefici prima determinando e poi confrontando, i costi degli impatti causati dal cambiamento climatico sull'area lagunare con quelli associati ad eventuali interventi atti a ridurne la vulnerabilità. Particolare rilevanza verrà attribuita agli impatti che cambiamenti climatici e strategie di mitigazione esercitano sull'attività turistica, portuale e ittica. La ricerca prevede di condurre la sua analisi rispetto a diversi scenari di cambiamento climatico e a diverse strategie di mitigazione e di proporre una valutazione critica delle diverse tipologie di intervento disponibili.
Componenti Dipartimento n/a
Componenti Esterni Paolo Rosato (Università di Trieste)
Altri Francesco Bosello (FEEM), Margaretha Breil (FEEM), Martina Marian: Project Manager (DSE-FEEM), Paulo Nunes (FEEM)
Prodotto n/a
La produzione dei rifiuti industriali in Italia: dinamiche economiche e scelte produttive
Durata 2006 - Biennale
Settore Econometria
Ente UNIONCAMERE ed ECOCERVED
Ruolo Responsabile locale : Carraro CarloResponsabile locale : Carraro Carlo
Descrizione Il progetto di ricerca si articola in due aree principali: 1) Studio di settore dell'attività economica ATECO 28: Fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti ; 2) Analisi econometrica della produzione di rifiuti utilizzando le dichiarazioni MUD. - La prima area del progetto è tesa ad analizzare la produzione delle principali tipologie di rifiuti derivanti dal settore produttivo ATECO 28 (Fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti) in ambito nazionale, allo scopo di stimarne la produzione. Lo studio si propone inoltre di identificare le variabili determinanti nella produzione di tali rifiuti da utilizzare nell'estensione del modello di base che spieghi la produzione di rifiuti nel settore 28. - La seconda area del progetto si articola invece in tre attività principali: 1. Sviluppo di un modello econometrico generale (“modello generale di base”) che spieghi le cause e le dinamiche che determinano la produzione di rifiuti a livello nazionale, utilizzando contenuto informativo del database MUD. 2. Estensione del modello generale di base alla modellizzazione e stima della produzione di rifiuti nel settore della fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, permettendo una analisi più approfondita delle dinamiche produttive che lo caratterizzano. 3. Elaborazione di un modello di previsione dell'andamento futuro della produzione nazionale di rifiuti speciali nell'ambito di diversi possibili scenari di evoluzione degli indicatori economici.
Componenti Dipartimento Croda Enrica
Componenti Esterni n/a
Altri Aline Chiabai (FEEM); Martina Marian: Project Manager (DSE-FEEM) Manuela Medoro (FEEM); Alessandro Stanchi (DSE)
Prodotto n/a
Impatti dei Cambiamenti Climatici ed effetti sulla Biodiversità
Durata 2006 - Triennale
Settore Econometria
Ente European Investment Bank
Ruolo Responsabile nazionale : Carraro Carlo
Descrizione Il progetto di ricerca si articola in due aree principali: (1) le implicazioni macroeconomiche degli impatti dei cambiamenti climatici, e (2) l'uso di strumenti di valutazione microeconomica per la stima dei costi derivanti dalla perdita di biodiversità indotta dal cambiamento climatico. La prima area di ricerca analizza la dimensione economica di diversi impatti dei cambiamenti climatici - come innalzamento del livello del mare, eventi estremi, impatti sulla salute - fornendo inoltre una analisi dettagliata per quei settori in cui il clima riveste una particolare rilevanza (per esempio turismo e domanda di energia) . I principali interventi di adattamento verranno altresì presi in considerazione. Il focus sarà sia su settori specifici che sul sistema economico nel suo complesso. La seconda area si propone di esaminare il potenziale degli strumenti di valutazione microeconomica, includendo metodologie di mercato e non, per stimare il valore economico della biodiversità e il suo ruolo al fine di ottenere indicazioni per la progettazione di una politica di gestione efficace e condivisa.
Componenti Dipartimento n/a
Componenti Esterni n/a
Altri Francesco Bosello (FEEM), Aline Chiabai (FEEM), Helen Ding (FEEM), Martina Marian: Project Manager (DSE-FEEM), Luca Marazzi (FEEM), Paulo Nunes(FEEM)
Prodotto n/a
La valutazione economica nei processi di riqualificazione urbana e ambientale
Durata 2005 - Biennale
Settore Econometria
Ente MIUR
Ruolo Responsabile nazionale : Carraro Carlo
Descrizione n/a
Componenti Dipartimento n/a
Componenti Esterni Rosato Paolo - Università degli Studi di Trieste Turvani Margherita Emma - Università IUAV di Venezia Signorello Giovanni - Università degli Studi di Catania Strazzera Elisabetta - Università degli Studi di Cagliari
Altri n/a
Prodotto n/a
Il riuso economico "sostenibile" delle aree dismesse nel centro storico di Venezia
Durata 2004 - Triennale
Settore Econometria
Ente CORILA
Ruolo Responsabile locale : Carraro Carlo
Descrizione Nel centro storico di Venezia è sempre più frequente constatare la presenza di aree urbane non utilizzate e in evidente stato di degrado. L’amministrazione locale e i diversi soggetti, che influenzano la vita di Venezia, sentono sempre più l’esigenza e la volontà di individuare nuove strade per la rivalorizzazione della città, al fine di garantire uno sviluppo sostenibile nel tempo - sia dal punto di vista economico, che sociale e ambientale. Ricercare una nuova identità dei contesti urbani dismessi e analizzare le diverse politiche pubbliche mirate a favorire lo sviluppo di attività “sostenibili”, può aprire a Venezia nuove opportunità, che possono essere tese all’individuazione di un nuovo modello di sviluppo urbano sostenibile del centro storico. Obiettivo del progetto è pertanto l’analisi delle caratteristiche della potenziale domanda di immobili obsoleti o dismessi ubicati nel centro storico della città, da parte di potenziali investitori e/o operatori economici interessati ad avviare attività economiche “sostenibili”, date le particolari caratteristiche di Venezia. In altre parole, l’oggetto della ricerca è lo sviluppo sostenibile della città, attraverso un appropriato utilizzo delle aree, in cui è ancora possibile intervenire con progetti di lungo periodo. L’opportunità e l’importanza di questo progetto emerge dall’analisi della situazione attuale veneziana. Nel centro storico vi sono, infatti, aree (Arsenale, Stazione Marittima, ecc.) di vaste dimensioni inutilizzate e/o obsolete che hanno bisogno di trovare un riuso economico che ne assicuri la conservazione materiale e del proprio significato storico. Tale riutilizzo dovrebbe sottostare ad almeno due vincoli: 1) essere “sostenibile”, ovvero essere rispettoso della fragilità materiale, ambientale e sociale della città storica; 2) non assecondare l’evoluzione del tessuto economico veneziano verso la monocultura turistica. Per raggiungere gli obiettivi del progetto, le attività di ricerca si svilupperanno nelle tre seguenti fasi: Fase 1. In primo luogo si esaminerà il concetto di riuso “sostenibile” di questi spazi. In altre parole si individueranno i parametri che contribuiscono ad identificare gli aspetti qualitativi e quantitativi, in modo da fissare i limiti all’interno dei quali il riuso economico dovrebbe collocarsi. Fase 2. In secondo luogo si determineranno le politiche implementabili, tese a favorire il riuso economico “sostenibile” delle aree dismesse. Fase 3. Dopo aver individuato i limiti e le caratteristiche dei parametri tesi a definire il concetto di “riuso sostenibile” delle aree dismesse, si valuterà la domanda di spazi dismessi da parte degli operatori economici. Si approfondiranno le condizioni alle quali i potenziali investitori sono disposti ad avviare delle attività economiche e che allo stesso tempo rispettino i parametri di sostenibilità precedentemente descritti. Infine si individueranno le politiche pubbliche più adatte a stimolarne l’appetibilità.
Componenti Dipartimento n/a
Componenti Esterni Anna Alberini, AREC-University of Maryland Paolo Rosato, DIC-Università di Trieste Giuseppe Stellin, DIMEG-Università degli Studi di Padova
Altri Margaretha Breil, Martina Marian, Valentina Zanatta
Prodotto n/a